Pochi si rendono conto che il gatto con la sua mole tutt’altro che rilevante può ritrovarsi talvolta a ricoprire il ruolo ingrato della preda per cui, a differenza dei suoi cugini africani e asiatici di grande stazza, ha sviluppato anche una capacità di allerta e vigilanza che gli conferiscono una sorta di affascinante ambivalenza comportamentale. Già, perché talvolta il gatto si lancia impavido negli inseguimenti più spericolati, come una tigre in miniatura si prova in agguati dagli esiti quanto mai velleitari e poi di colpo viene preso dal panico, fugge terrorizzato allo svolazzare di una piuma, al più innocuo dei rumori, alle banali conseguenze dei suoi stessi comportamenti. Sì il gatto è anche un gran fifone e questo può apparirci contraddittorio, può meravigliarci e – diciamolo onestamente – ce lo rende ancora più simpatico. Il gatto osa ma sul filo di lana della paura e in qualunque momento il suo eroismo può tramutarsi nella più plateale pavidità, ma questo crea un contagio di simpatia irresistibile. Sono le stesse virtù che rendono il gatto capace di cogliere il più piccolo stimolo a trasformarlo in una corda di violino che vira dall’attacco alla fuga. Per noi la caduta di una stoviglia e un rumore fastidioso quanto si vuole ma sopportabile, per il gatto è fragoroso.
I gatti possono spaventarsi davanti a cappelli strani, divise o costumi di carnevale, strumenti a fiato, bambini vocianti, petardi e fuochi d’artificio e persino l’ingresso di estranei può provocare nel gatto un vero e proprio turbine di paura. I piccoli felini poi non amano le novità sconvolgenti e posti di colpo di fronte a qualcosa che non conoscono il più delle volte rispondono con una risposta di paura. Le espressioni della paura nel gatto sono altrettanto variegate e vanno dall’orripilazione, variamente espressa, alla famosa posizione della strega, con le orecchie che si ripiegano all’indietro e s’incollano sulla testa, con una profusione di suoni che vanno dal miagolio acuto al soffio-sputo. Molti animali impauriti mettono in atto il freezing, vale a dire si immobilizzano, rischiando la vita se il motivo della paura è per esempio l’arrivo di un autoveicolo. Anche il gatto può presentare il freezing ma ancora più problematica è un’altra tendenza, quella di lanciarsi contro lo stimolo che provoca spavento al fine di sorprenderlo e guadagnarsi poi la via di fuga. Per questo raccomando sempre agli automobilisti di fare attenzione ai gatti che stazionano sul ciglio della strada perché possono di colpo lanciarsi proprio nella direzione delle ruote con esiti infausti. Il gatto spaventato emette anche dei feromoni d’allarme che, se si trova in casa, possono incollarsi sui mobili e mantenere per giorni il gatto in uno stato di terrore prolungato. Il micio resterà sotto il letto e rinuncerà persino al pranzo perché la persistenza dei feromoni gli sta indicando il non cessato pericolo. In questi casi arieggiare e pulire è il modo migliore per aiutare il nostro micio a uscire dal nascondiglio.
Pillola: gatto paura
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