I boli di pelo nel gatto

Per capire meglio i nostri gatti, un argomento da conoscere è quello delle palle di pelo. Come si formano? Capita a tutti? È pericoloso? Ecco qualche utile chiarimento.

È bene tenere in considerazione due aspetti che riguardano i comportamenti e le caratteristiche fisiche e anatomiche del gatto.

In primo luogo, è importante capire da chi discende questo temibile felino che abita le nostre case: il gatto in natura può essere considerato a metà della catena dell’alimentazione, quindi per alcuni animali è un predatore mentre per altri una preda. Per questo motivo, come impronta evolutiva/innata, si lava per eliminare le possibili tracce di sangue della preda appena mangiata, in modo tale da distogliere odori che potrebbero attrarre possibili predatori.

In secondo luogo, osserviamo un dettaglio anatomico del gatto. Ha infatti una lingua particolare, dotata di molte papille filiformi rivolte verso l’interno che, come tutti i proprietari di gatti forse sanno, conferiscono una trama “ruvida” e rendono inevitabile l’ingestione del pelo quando si “lecca”.

In considerazione di ciò, per quanto esistano gatti più puliti e gatti un po’ meno, un’attività quotidiana del gatto è la sua pulizia, eseguita passando in rassegna l’intero corpo usando la lingua come una spazzola. Questo comporta l’ingestione di una certa quantità di pelo.

La maggior parte delle volte il pelo viene digerito dallo stomaco. Il problema sussiste quando il pelo forma nello stomaco quella che viene comunemente detta “palla di pelo”, in termini tecnici chiamata bolo di pelo. L’aspetto con cui si presenta non è quella di una palla ma di un piccolo cilindro. Spesso in questo bolo si possono trovare frammenti di cibo, accompagnato da succhi gastrici.

La sintomatologia che si manifesta in caso di formazione di boli di pelo nello stomaco del felino presenta caratteristiche tipiche. Come prima cosa il gatto mostra una diminuzione dell’appetito e l’ingestione del pasto è accompagnata da affanno e, una volta deglutito il boccone, da possibili colpi di tosse, che altro non sono se non un tentativo di espellere il bolo di  peli. Altro sintomo frequente è anche la costipazione. Se la situazione si protrae nel tempo si può arrivare ad un’accentuazione dei sintomi appena descritti, fin a quando il gatto si rifiuta di mangiare. In questo caso può voler dire che il bolo si è spostato nel tratto intestinale, impedendone il transito e provocando, di conseguenza, un’occlusione. Tale situazione è la più preoccupante che si possa presentare e si rende necessario recarsi dal veterinario, per evitare che sfoci un’emergenza medica che richieda un intervento chirurgico.

Altro fattore interessante di cui è importante parlare è la stagione. Forse il pelo grigio nel periodo estivo viene meglio nelle foto? No, non intendiamo questo. È importante ricordarsi che in primavera e in autunno il gatto compie delle mute di pelo per cui, in prossimità di questi mesi la perdita di pelo aumenta visibilmente, con conseguente aumento delle probabilità di formazione di boli.

Un’altra importante caratteristica da tenere presente, che influisce sulla quantità di peli ingeriti, è la razza. Esistono infatti esemplari quali il Sacro di Birmania, il Maine Coon, il Siberiano oppure ancora il gatto norvegese delle foreste (per citare alcune varietà che è ormai facile trovare nelle nostre case) che hanno un pelo molto lungo. In questi casi, la probabilità che si formino boli di pelo è maggiore rispetto ad animali con il pelo corto, per quanto anche quest’ultimi ne siano soggetti.

Un prezioso aiuto per la prevenzione di questo problema, in particolar modo per le razze sopra citate, viene dalla pratica di spazzolarli con frequenza, rimuovendo così il pelo in eccesso ed evitando che venga ingerito. Non siamo però in grado di dirvi se il vostro gatto apprezzerà o meno questa “coccola”!

L’alimentazione offre un aiuto fondamentale. Quindi accendiamo il fuoco e scaldiamo le pentole? Non c’è bisogno. Comodamente a scaffale Monge offre una dieta studiata ad hoc: il prodotto Hairball di Monge offre crocchette di dimensioni medio grosse. Questo è importante perché a livello dello stomaco si esercita un’azione meccanica che aiuta a rimuovere/disgregare i boli di pelo. Ma non finisce qui: perché questa linea comprende anche fibre insolubili. Queste, come suggerisce il nome, non venendo digerite dal tratto gastroenterico e aiutano a trascinare con se porzioni di bolo e portano un aumento della motilità intestinale, facilitando quindi l’espulsione dei boli nelle feci.

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