La filariosi del cane e del gatto è una malattia trasmessa da vettore. Un vettore è un organismo vivente che trasmette un agente infettivo da un animale infetto all’uomo o a un altro animale. I vettori sono spesso artropodi, vale a dire zanzare, zecche, mosche, pulci e pidocchi, e possono trasmettere una malattia infettiva attivamente o passivamente. La filaria nel cane è una malattia veicolata dalla zanzara.
La zanzara punge l’ospite malato (un cane o un gatto) ingerendo così le larve di verme che si trovano ad un primo stadio. Queste, con il passare del tempo, raggiungono uno stadio di sviluppo tale da diventare infestanti raggiungono la bocca dell’insetto e vengono così trasmesse ad un altro ospite che la zanzara punge per nutrirsi. Le larve cresciute (adulte) possono sopravvivere fino a 7 anni ed essere lunghe molti centimetri (fino a 25cm), hanno la capacità di raggiungere cuore e polmoni provocando disturbi respiratori e cardiaci che possono provocare la morte dell’animale.
Le forme di filaria più conosciute, sono due:
Una sottocutanea (FSC) e una cardiopolmonare (FCP). Nel caso della FCP, l’agente causale è un verme tondo chiamato Dirofilaria immitis, mentre la FSC è causata da un Dirofilaria repens, un parassita sottocutaneo dalle dimensioni più piccole rispetto al precedente. Nel caso dell’infestazione di filariosi sottocutanea non esiste una sintomatologia evidente, anche se è possibile al tatto percepire dei noduli freddi e mobili sulla cute del cane e reperire i parassiti nel suo pelo. Per quanto riguarda invece la filaria cardiopolmonare, i sintomi possono metterci mesi o anni a manifestarsi e si tratta di tosse, soffi cardiaci, dispnea, affaticamento.
Questa malattia è diffusa soprattutto in zone lacustri come la Pianura padana, ma a causa dei cambiamenti climatici sta cominciando a diffondersi anche nel resto della penisola. Ad oggi non esiste un vaccino per prevenire la filaria del cane.
La prevenzione della filariosi deve essere effettuata attraverso misure igieniche e il controllo delle zanzare che trasmettono la malattia. La soluzione migliore per prevenire il contagio di questa malattia è utilizzare prodotti repellenti per il pelo nei periodi di maggior pericolo di contagio, cioè i mesi caldi (dalla primavera all’autunno) e somministrare medicinali in grado di uccidere le larve (terapia microfilaricida) per evitare che le larve diventino adulte e provochino i pericolosi sintomi della malattia. Questi prodotti vanno somministrati solo dopo la consulenza di un medico veterinario anche perché in un primo stadio della malattia i sintomi non sono visibili se non nelle analisi del sangue.