Jeremias J.T. et al. 2013
Una delle patologie più frequenti nel gatto è l’urolitiasi e numerosi sono gli studi orientati alla descrizione della formulazione di alimenti specifici che prevengano o dissolvano i calcoli.
In uno di questi studi si è evidenziato che la composizione dei micro-elementi di una dieta, in particolare la relazione tra cationi e anioni, è correlata al pH delle urine dei gatti. Questi cambiamenti nel pH delle urine sono infatti dovuti all’impatto dell’equilibrio cationico e anionico sullo stato acido-base degli animali. L’escrezione di idrogeno o bicarbonato da parte dei reni viene modificata nel tentativo di mantenere costante il pH del sangue, con conseguenti variazioni del pH delle urine. Considerando la forte influenza del pH delle urine sulla formazione di alcuni tipi di uroliti, c’è stato un forte interesse nello sviluppo di equazioni per stimare il pH delle urine indotto, basandosi sulla composizione di micro-elementi e di aminoacidi delle diete. Uno strumento pratico per prevedere l’effetto dell’alimento sul pH delle urine è il calcolo dell’eccesso di basi alimentari (BE). La quantità di BE (mEq / kg) presenti negli alimenti può essere calcolata a partire da micro-elementi (Ca, P, S, Cl, K, Na e Mg) o usando amminoacidi solforati (Ca, P, Cl, K, Na, Mg, metionina e cisteina) oppure con lo zolfo totale. Il cibo che presenta una relativa predominanza di cationi ha un valore di BE positivo e favorisce la formazione di urina alcalina, mentre il contrario si verifica negli alimenti con una predominanza relativa di anioni. Tuttavia, esistono alcune controversie sull’accuratezza e la validità di queste stime.
Questi calcoli, se affidabili, potrebbero ridurre i test sugli animali e il costo dello sviluppo di alimenti specifici, consentendo l’ottimizzazione del pH delle urine attraverso la dieta. Tali metodi potrebbero anche aiutare a determinare il valore del pH ottimale per la prevenzione di calcoli da ossalato e da struvite. Pertanto, molto interessante risulterebbe essere l’uso dello zolfo o della metionina e della cisteina per il calcolo delle BE alimentari, nonché l’influenza delle BE alimentare sull’emogas analisi e sul pH delle urine nei gatti.
E’ stato condotto quindi uno studio che ha confrontato l’uso di zolfo o metionina e cisteina per il calcolo del BE alimentare (esperimento 1) e ha studiato l’influenza del BE alimentare sull’emogas analisi ed il pH delle urine dei gatti, e ha proposto un’equazione predittiva per stimare il pH delle urine dei gatti nutriti con alimenti secchi (crocchette) con BE conosciuto (esperimenti 2 e 3). Nell’esperimento 1 dello suddetto studio, nove gatti adulti sani sono stati alimentati con diete commerciali per gatti. I gatti sono stati alloggiati in gabbie metaboliche per sette giorni in adattamento e nei successivi tre giorni sono state raccolte le urine. Tutte le urine prodotte nell’arco di 24 ore sono state raggruppate per gatto e dieta. Lo stato acido-base dei gatti è stato valutato attraverso l’emogas analisi dopo 10 giorni di dieta. Una differenza media di -115 mEq / kg tra BE calcolate dallo zolfo (BEs) e BE calcolate da aminoacidi solforati (BEaa), è stata osservata e potrebbe essere giustificata da una maggiore concentrazione di zolfo nell’intera dieta rispetto alla metionina ed alla cisteina. L’esperimento 2 includeva 30 alimenti secchi ed ogni dieta è stata testata in sei gatti. È stata trovata una correlazione significativa tra il pH delle urine misurato e i BEs alimentari (pH urinario = 6,269 + [0,0036 x BEs) + [0,000003 x BEs2); R2 • 0,91; P <0,001). Nell’esperimento 3, sono state testate otto diete secche per convalidare l’equazione proposta nell’esperimento 2 e confrontare i risultati ottenuti con le formule precedentemente pubblicate.
Il presente studio ha confermato che il catione alimentare e l’equilibrio anionico hanno una forte correlazione con il pH urinario dei felini. L’equilibrio acido-base nei gatti è anche strettamente correlato con l’equilibrio di cationi e anioni alimentari. Nell’esperimento 1, gli alimenti commerciali valutati hanno stimolato diverse risposte metaboliche acido-base, ma diverse diete non hanno indotto un pH delle urine ideale per limitare l’insorgenza di precipitazioni di ossalato di calcio o struvite (intervallo pH descritto come ideale : 6,2 – 6,8).
Il calcolo del BE sugli alimenti ha dimostrato di essere uno strumento adeguato e prezioso per valutare e bilanciare i microelementi nelle diete secche per i gatti. La differenza media di -115 mEq/kg osservata tra BEs alimentari e BEaa può essere attribuita alle differenze nel contenuto di zolfo delle diete (media di 3,1 g / kg per le nove diete) e nel contenuto di zolfo sotto forma di metionina e cisteina (media di 1,95 g / kg per le nove diete). Altri ingredienti presenti nelle diete dei gatti, come il bisolfato di sodio, il solfato di condroitina, la biotina, la tiamina e la taurina, potrebbero eventualmente contribuire alla quantità di zolfo, giustificando in tal modo le differenze nelle due procedure per il calcolo degli alimenti BE. Considerando che l’aggiunta di sostanze contenenti zolfo diverse dalla metionina e dalla cisteina può variare in modo coerente tra le formulazioni, la procedura di calcolo BE utilizzando lo zolfo totale sembra essere migliore, rispetto all’utilizzo della sola metionina e cisteina.
In conclusione, la composizione dei macroelementi alimentari ha una forte influenza sull’equilibrio acido-base dei gatti ed il calcolo delle BE dallo zolfo è uno strumento utile per formulare ed equilibrare le diete secche per i gatti affetti da urolitiasi. I risultati di questo studio dimostrano l’importante influenza del catione alimentare e dell’equilibrio anionico sul metabolismo intermedio dei gatti. L’ingestione di microelementi altera il metabolismo dell’animale, determinando l’adattamento metabolico dei sistemi tampone. La variazione del pH urinario è solo una delle conseguenze e potrebbe non essere la più importante. Pertanto, gli alimenti BEs devono essere calcolati e mantenuti entro un intervallo adeguato. Per mantenere il pH delle urine di un gatto nell’intervallo da 6,4 a 6,6, il BEs alimentare deve essere calcolato e mantenuto tra 30 e 80 mEq / kg di alimento. Successivamente al calcolo del BEs, il pH urinario del gatto può essere estimato utilizzando la seguente formula: pH urinario = 6,269 + [0,0036 x BEs) + [0,000003 x BEs2), che ha dimostrato di possedere un elevato livello di correlazione (0.942) e un’elevata accuratezza (0.979) rispetto ai valori reali riscontrati nelle urine dei gatti.