Lekcharoensuk C.
Il Minnesota Urolith Center ha lavorato all’analisi dei cristalli e uroliti prelevati da gatti affetti da patologie delle basse vie urinarie per 20 anni, durante questo lungo periodo sono stati osservati cambiamenti sostanziali nella composizione degli uroliti analizzati.
Nel 1981 sono stati analizzati uroliti prelevati da 69 gatti: il 78% di questi uroliti risultava composto da fosfato di ammonio magnesiaco (MAP) e solo l’1 % da ossalato di calcio.
Nel 1999 sono stati analizzati uroliti prelevati da 5091 gatti, 1647, cioè il 32% sono risultati uroliti di fosfato di ammonio magnesiaco, mentre 2817, cioè il 55%, sono risultati uroliti di ossalato di calcio.
Queste differenze nella prevalenza delle diverse composizioni degli uroliti degli ultimi anni hanno suggerito l’ipotesi che potessero essere comparsi dei nuovi fattori di rischio responsabili, almeno in parte, del cambiamento della prevalenza degli uroliti di ossalato di calcio.
I risultati di uno studio precedente, realizzato sempre al Minnesota Urolith Center, avevano suggerito che differenze di razza, sesso, età e stato riproduttivo non influivano sulla tipologia di uroliti che il gatto poteva sviluppare, piuttosto questi fattori influivano sulla propensione di un soggetto nel sviluppare uroliti in senso generale. Questi risultati hanno dato cosi supporto alla sempre più diffusa opinione che le diete, consigliate come trattamento per dissolvere o prevenire la formazione di uroliti di fosfato di ammonio magnesiaco, potevano aver generato accidentalmente un aumento del rischio della formazione di uroliti di ossalato di calcio.
Effettivamente diete strutturate per acidificare le urine si sono dimostrate efficaci per favorire la dissoluzione di uroliti di MAP e nel prevenirne la formazione, ma per contro questo tipo di diete inducono ipercalciuria e questo è un fattore di rischio per la formazione di uroliti di ossalato di calcio.
Inoltre, il ridotto apporto di magnesio nelle diete formulate per prevenire la formazione di cristalli di MAP rappresenta un ulteriore rischio per la formazioni di uroliti di ossalato di calcio, infatti la presenza di magnesio nelle urine ha dimostrato, in studi effettuati sull’uomo e sui topi, di essere in grado di inibire la formazione di cristalli di ossalati di calcio. Tuttavia la relazione tra l’uso delle diete per prevenire la formazione di cristalli di MAP e l’aumentata incidenza di calcolosi da uroliti di ossalato di calcio non era stata del tutto dimostrata.
Questo studio è nato dunque con il proposito di verificare e identificare i fattori dietetici che possono aver condizionato le variazioni percentuali dell’incidenza delle diverse urolitiasi nel gatto.
Lo studio è stato realizzato selezionando due gruppi di gatti, residenti in Canada e Stati Uniti, tutti gli uroliti raccolti dai gatti di entrambe i gruppi sono stati analizzati al Minnesota Urolith Center. Inoltre, è stato creato un gruppo di controllo costituito da gatti che non erano affetti da nessun tipo di patologie delle basse vie urinarie.
Ogni medico veterinario che ha lavorato allo studio ha visitato un gatto del gruppo di controllo subito dopo o subito prima aver visitato un soggetto affetto da urolitiasi. Al termine della raccolta dei dati I gruppi sono risultati cosi composti: 173 gatti con calcoli di ossalato, 290 gatti con calcoli da MAP e 827 gatti controllo senza sintomi di patologie alle basse vie urinarie.
I gatti che sono stati inseriti nello studio non avevano mai avuto precedenti episodi di cristalluria o precedenti patologie delle basse vie urinarie, per evitare che recenti o precedenti trattamenti potessero influenzare il risultato dello studio.
Per poter valutare l ‘effetto della dieta sul lungo periodo, sono stati esclusi gatti che utilizzavano lo stesso mangime da meno di 6 mesi.
Per ogni campione che è stato inviato al Minnesota Urolith Center è stato consegnato al proprietario del gatto un questionario molto dettagliato per raccogliere informazioni sullo stile di vita del gatto, tipo di mangime somministrato, quantità, frequenza, durata del pasto, integratori e premi somministrati, tipo di acqua somministrata, storia clinica, trattamenti farmacologici.
Dalla raccolta dei dati è emerso che i gatti che presentavano uroliti di ossalato di calcio, messi a confronto con il gruppo di controllo, ricevevano diete con un contenuto significativamente ridotto di proteine, calcio, fosforo, potassio e umidità e un contenuto di carboidrati significativamente alto.
Questo tipo di dieta con basso contenuto in proteine, sodio, potassio, e umidità ed inoltre formulate per massimizzare l’acidificazione del pH urinario hanno dimostrato di essere responsabili di un incremento del rischio di sviluppo di uroliti di ossalato di calcio
Nel contempo è stato evidenziato come sia stato ottenuto un decremento del fattore di rischio della formazione di uroliti di ossalato di calcio somministrando ai gatti alimentati contenenti moderate quantità di calcio, fosforo o magnesio.
I gatti che presentavano uroliti di MAP, paragonati al gruppo di controllo, erano stati alimentati con diete a contenuto di grassi significativamente basso, alto contenuto di carboidrati, calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, ed inoltre con diete formulate per ridurre l’acidità delle urine.
Non è stata dimostrata nessun tipo di interferenza sulla formazione di entrambe i tipi di uroliti dalla presenza nella dieta di alti contenuti di carboidrati.
Alla luce di questi risultati emerge che diete specificatamente formulate per prevenire i calcoli di MAP possono rappresentare un fattore di rischio per la formazione di calcoli di ossalato di calcio e viceversa.
Nello specifico sulla base di questi risultati si ipotizza che diete formulate con un contenuto significativamente più alto di proteine, sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio, e umidità e un contenuto normale di carboidrati, grassi, fibre, e cloro possono ridurre il rischio di formazione di uroliti di ossalato di calcio nei gatti, inoltre diete formulate per ridurre l’acidità delle urine hanno dimostrato avere un effetto benefico sulla salute di questi gatti.
Le diete formulate con un più alto contenuto di grassi, un normale contenuto di carboidrati, fibre, calcio, fosforo, magnesio, sodio, cloro, e umidità, e un più basso contenuto di proteine e potassio possono diminuire il rischio di formazione di uroliti di MAP.
Inoltre modifiche della dieta finalizzate ad aumentare l’acidità delle urine rappresentano un ulteriore fattore positivo nella riduzione della formazione di uroliti di MAP.
Ciò che emerge dunque dai risultati di questo studio è che, sebbene fattori di rischio possano essere rappresentati anche dall’età, dalla razza, dallo stato riproduttivo del gatto, l’alimentazione contribuisce in modo significativo nel condizionare la tipologia di urolitiasi da cui i gatti possono essere affetti.