Chiofalo B. et al. 2019
Le performance atletiche dei cani da lavoro sono il risultato dell’interazione tra genetica, allenamento e nutrizione: l’importanza di quest’ultimo aspetto è però spesso sottovalutata e l’alimentazione di questi animali non è sempre formulata correttamente.
L’attività fisica determina un aumento del consumo di energia a seconda del tipo, dell’intensità e della durata dell’attività fisica, ma anche in relazione alle condizioni ambientali in cui l’animale si trova a lavorare. La scelta della dieta risulta quindi molto importante per migliorare le performance atletiche degli animali da lavoro che, spesso, vanno incontro a disordini gastroenterici anche a causa degli stress a cui sono sottoposti: utilizzare un alimento con proteine altamente digeribili può avere effetti benefici sui fenomeni fermentativi intestinali e, quindi, sulla capacità digestiva dell’intestino stesso.
Nel 2018 è stato condotto uno studio in Sicilia presso il “Centro Helen Keller dell’Unione Italiana della scuola per cani-guida per ciechi” su 8 cani adulti sterilizzati di razza Labrador Retriever, con lo scopo di analizzare le differenze in termini di digeribilità e caratteristiche fecali tra un alimento senza cereali e un alimento superpremium con cereali.
Solo i cani con un buono stato di salute sono stati inclusi nello studio e con tale scopo sono stati preventivamente sottoposti ad una visita clinica approfondita con esami del sangue completi (emocromo e biochimico) ed esami delle urine. I cani coinvolti sono stati poi divisi in 2 gruppi omogenei per sesso (4 maschi e 4 femmine), età (17±1 mese), peso (BW 26,3±1 kg) e Body Condition Score (BCS 4,5±0,11).
L’addestramento per cani-guida per ciechi prevedeva 3 sessioni di lavoro alla settimana ( 60 minuti di durata) per un durata di 3 mesi.
Un gruppo è stato alimentato con una dieta Grain Free (GF) con una ridotta quantità di carboidrati apportata dalle patate ed un gruppo di controllo (CTR) è stato alimentato con un classico super premium: entrambe le diete avevano l’agnello come fonte proteica principale ed entrambe sono state sottoposte ad analisi per sostanza secca (DM), materia organica (OM) e proteine grezze (CP), oltre a determinare il contenuto totale di fibre (TDF) e grassi.
Lo studio è durato in totale 84 giorni preceduti da 7 giorni di adattamento alla dieta, somministrata 2 volte al giorno in ciotole individuali.
ANALISI CLINICHE
Tutti i cani durante la ‘fase preliminare di adattamento’ sono stati sottoposti a test per Leishmania, Filaria e ricerca di Ehrlichia canis, Anaplasma phagocytophilum, Borrelia burgdorferi e Anaplasma platys oltre al classico esame coprologico: solo un cane è risultato positivo a Trichuris vulpis ed è stato prontamente trattato. I test coprologici sono proseguiti durante tutta la durata dello studio con analisi eseguite ogni 15 giorni e ripetute dopo 7 giorni dal trattamento antiparassitario nel caso un cane risultasse positivo. Nel 28esimo giorno 2 cani appartenenti al gruppo GF sono risultati positivi per coccidi, una volta trattati sono stati riesaminati dopo una settimana e sono risultati negativi: dal 35esimo giorno e fino al termine dello studio tutti i cani sono risultati negativi ai controlli.
Ogni settimana dal giorno 0 al giorno 84 i cani sono inoltre stati sottoposti a visita clinica che prendeva in considerazione:
- temperatura rettale
- polso e frequenza cardiaca
- frequenza respiratoria e caratteristiche del respiro
- tempo di riempimento capillare
- peso
- BCS
- caratteristiche della muscolatura (Muscle Condition Score MCS)
- score consistenza delle feci (FCS)
- quantità di cibo ingerito
Inoltre sono state analizzate la postura, l’andatura ed il grado di idratazione dell’animale (classificato come adeguato, sufficiente, inadeguato).
ANALISI di DIGERIBILITA’ e CARATTERISTICHE FECALI
Ogni mese, per ogni cane, sono state raccolte le feci prodotte nell’arco della giornata: sui campioni fecali, dopo esser stati sottoposti ad essiccamento a 55°C e macinati, sono state eseguite analisi come per le diete calcolando DM, OM, CP e contenuto di grassi.
La digeribilità apparente dei nutrienti è stata calcolata usando la seguente formula:
Digeribilità apparente dei nutrienti (%) = 100 X [apporto nutrizionale (g/d) – produzione fecale (g/d)] / apporto nutrizionale (g/d)
Le feci fresche prodotte da ogni cane a partire dal giorno 0, a cadenza mensile, sono state inoltre sottoposte ad analisi per ricerca dei cataboliti proteici: ammoniaca, ammine, fenolo, indolo, acidi grassi a catena corta (SCFA) ed a catena ramificata (BCFA).
RISULTATI e CONCLUSIONI
I due alimenti a confronto sono risultati caratterizzati dai seguenti parametri analitici:
Il peso corporeo (BW) è stato significativamente colpito dalla dieta, mostrando un valore medio più elevato nel gruppo GF che nel gruppo CRT, con una perdita di BW durante il periodo di prova più elevata nei cani del gruppo CRT (-4,8kg) rispetto al gruppo GF (-1kg). Contrariamente a queste osservazioni, il BCS ha mostrato dei valori più elevati nel gruppo GF rispetto al gruppo CRT, pur rimanendo dentro gli intervalli di BCS ideali (punteggi 4-5 su 9). Per quanto riguarda MSC nessuna differenza significativa è stata riscontrata in relazione alla dieta e al tempo di prova. I parametri BCS e MSC non sono risultati direttamente correlati.
Lo score di consistenza fecale non ha mostrato differenze significative tra i due gruppi, e i valori, fatta eccezione per il gruppo CRT a 14 giorni, rientravano nei range di normalità (score 2 e 3).
Il volume di feci si è dimostrato significativamente superiore nel gruppo CRT durante tutto il periodo di prova rispetto al gruppo GF.
Per quanto riguarda la digeribilità di proteine e grassi, questa è stata influenzata dalla dieta: valori significativamente più elevati sono stati registrati nel gruppo GF rispetto al CTR, dimostrando che l’alimentazione GF con un alto contenuto proteico ed un basso contenuto di carboidrati è più digeribile rispetto a una dieta CRT ad alto contenuto di carboidrati ed è caratterizzata da una fermentazione intestinale dei carboidrati meno marcata.
La composizione della dieta ha influenzato anche la quantità di cataboliti dei nutrienti presenti nelle feci: le concentrazioni più basse di propionato e butirrato sono state registrate nelle feci del gruppo GF.
L’elevata digeribilità delle proteine (+10%) della dieta grain free è stata confermata anche dai risultati ottenuti analizzando il contenuto totale di acidi organici nelle feci che è risultato similare nei due gruppi nonostante la differenza nel contenuto totale di proteine delle due diete (39,24% sul tal quale della dieta GF contro il 24,40% sul tal quale della dieta CRT).
La composizione di una dieta in termini di concentrazione di proteine e carboidrati, nonché la digeribilità degli ingredienti utilizzati, è in grado di influenzare le performance atletiche di un animale.
L’alimento Grain Free, caratterizzato da elevato livello di proteine, ridotto livello di carboidrati e da maggiore digeribilità degli ingredienti (+10% di digeribilità proteica e +7% di digeribilità dei grassi) se paragonata alla dieta del gruppo CRT, ha permesso ai cani di utilizzare più efficientemente i nutrienti assumendo un minor volume di alimento per soddisfare il loro fabbisogno nutrizionale (-13%), producendo un minor volume di feci (-33%), perdendo meno peso (BW +8%) e raggiungendo livelli più alti di BCS (+15%).
I risultati di questo studio descrivo quindi l’alimento grain free come l’alimentazione più adatta ai cani da lavoro, poiché è risultata più vantaggiosa visto il maggior fabbisogno di energia e di nutrienti dovuto all’attività di questi cani, ma anche per i disturbi intestinali conseguenti allo stress dovuto all’attività e vita in canile, che è solita causare perdita di peso corporeo.